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una fochetta,, un coltello ed un cucchiaio…

Forchetta, Coltello e Cucchiaio andarono a fare una passeggiata nei boschi.

L’aria era frizzante e pulita, e il terreno scricchiolava e rimbalzava sotto di loro mentre procedevano. Era una giornata perfetta per una passeggiata.

“Guarda”, disse Cucchiaio, indicando a est. “È un campo di margherite!” Le margherite ondeggiavano e danzavano dolcemente nella brezza. “Sarebbe così bello riportare un mazzo di questi bellissimi fiori a Cook, per decorare la cucina.”

Cucchiaio corse nel campo delle margherite per raccoglierne alcune. Cucchiaio ne tirò uno e tirò un altro, ma non riuscì a liberarli dalle loro radici, provò e riprovò ma nulla, le margherite continuavano a ondeggiare e danzare nella brezza.

“Hey, posso aiutarti!?” disse Coltello. Il coltello trotterellò sul campo e tagliò facilmente diversi fiori per creare un delizioso bouquet che poi porse a Cucchiaio con un sorriso.

Cucchiaio prese il mazzo di fiori ed i tre tornarono nel bosco per continuare la loro passeggiata. L’aria era ancora frizzante e pulita, e il terreno ancora scricchiolava e rimbalzava sotto di loro. Ma Cucchiaio a malapena se ne accorse…. pensava a quanto fosse debole con i suoi bordi arrotondati e sognò ad occhi aperti di essere affilato e potente come Coltello.

Poco dopo, Cucchiaio chiamò di nuovo. -“Guardate”- disse, indicando l’ovest, -“c’è un mucchio di ramoscelli a terra vicino a un vecchio albero!”- I rametti giacevano a terra dritti ed asciutti, perfetti per accendere un fuoco. 

-“Sarebbe così bello riportare un fascio di questi ramoscelli a Cook, per mantenere caldo il fuoco della cucina.”-

Cucchiaio corse verso l’albero e cercò di raccogliere i ramoscelli ma non riuscì a fare molto di più che spostarli sulla superficie, provò e riprovò ma senza riuscirci…

“Hey, posso aiutarti!?”, disse Forchetta. 

La forchetta trotterellò attorno all’albero e raccolse facilmente diversi ramoscelli sottili e dritti per formare un fascio dopodichè lo porse a Cucchiaio con un sorriso.

Cucchiaio prese il fascio di ramoscelli e i tre tornarono di nuovo nel bosco. L’aria era ancora frizzante e pulita, e il ter reno ancora scricchiolava e rimbalzava sotto di loro ma Cucchiaio a malapena se ne accorse…. pensava a quanto fosse inutile avere una solida testa a forma di ciotola e sognava ad occhi aperti di essere agile e versatile come Forchetta.

In lontananza, i tre udirono il rumore dell’acqua che scorreva veloce. -“Ascoltate”-, disse Cucchiaio, “dobbiamo essere vicino alla valle dove scorre il fiume”-. 

Senza un’altra parola, Cucchiaio corse verso il fiume.

-“Aspettaci!”- Il coltello gridò ma Cucchiaio correva sempre più veloce, su una piccola collina e giù nella valle.

-“Non correre così veloce!”- dise Forchetta ma Cucchiaio continuava a correre sempre più lontano.

Correva così veloce e così lontano che Coltello e Forchetta non potevano nemmeno vederlo più,  si guardarono con aria affannata, e poi seguirono con calma la direzione di Cucchiaio, dirigendosi verso il rumore del fiume impetuoso.

Coltello e Forchetta salirono sopra la collinetta e poi ridiscesero giù nella valle; l’aria divenne più fredda e il suono dell’acqua divenne più forte ma di Cucchiaio ancora nessuna traccia…

Mentre continuavano a cercare nell’aria sempre più fredda e nell’oscurità che stava calando, all’improvviso caddero in un profondo buco del terreno, atterrando rumorosamente.

“Dove siamo?”- chiese coltello.

“Cosa è successo?” – chiese Forchetta .

Guardandosi attorno vedevano solamente sporcizia e terra… in un istante iniziarono a darsi da fare: Forchetta iniziò raschiare i muri di terra battuta ma senza riuscire a scalfirli mentre Coltello cercò di tagliarli, naturalmente senza successo…. Dopo alcuni minuti, i due si arresero e scrutarono insieme l’apertura del buco in alto sopra di loro.

Sul bordo del buco c’era Cucchiaio, tutto ammaccato e piegato e coperto di terra, che li guardava dall’alto in basso.

“Siamo intrappolati in questo buco!”- disse Forchetta.

“Per favore, aiutaci, Cucchiaio!” – disse Coltello.

-“Voi due pensate di essere molto meglio di me, tagliando margherite e raccogliendo ramoscelli così facilmente! Ma non potete né tagliare né raccogliere la via d’uscita da questo buco che ho scavato per voi….”-

“Non abbiamo mai pensato di essere migliori di te”, gridò Coltello.

“Per favore, tiraci fuori”, gridò Forchetta.

Ma Cucchiaio non stava ascoltando. 

Raccolse il mazzo di fiori e il fascio di ramoscelli e tornò di corsa in cucina, lasciando Coltello e Forchetta intrappolati nel buco.

Il giorno dopo Cook entrò in cucina e vide subito i fiori che Cucchiaio aveva portato. “Caspita, che bei fiori! Tagliati in modo così netto…sono sicuro che Coltello li ha lasciati per me.”-

Poi Cook notò il fascio di ramoscelli che Cucchiaio aveva portato. “Diamine, che bel fascio di ramoscelli e sono così ben raccolti insieme… sono sicuro che Forchetta li ha lasciati per me.

Cook si guardò intorno in cerca di Coltello e Forchetta, per ringraziarli dei loro doni ma vide solamente Cucchiaio, tutto ammaccato e piegato e coperto di terra per aver scavato quella buca.

“Ma tu guarda, che cucchiaio ammaccato, piegato e sporco”-, disse,  -“E così inutile senza coltello e forchetta…. immagino che sia ora di sbarazzarsene”.

Così Cook prese Cucchiaio e lo gettò nel secchio della spazzatura e quella fu l’ultima volta che qualcuno sentì parlare di loro…. fino ad oggi….

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